venerdì 25 novembre 2011

40 HEURES A PARIS


Quante cose si possono fare in 40 ore?
Si potrebbe lavorare consecutivamente per 40 ore, esaurendo così il capitolo “lavoro” in poco meno di due giorni, avendo così i successivi 5 a nostra completa disposizione.
Si potrebbe invece infilarsi sotto il piumone il venerdì sera ed uscirne, solo se strettamente necessario, la domenica; oppure fare una maratona (televisiva, cos’avete capito?? Occhiolino) di E.r., sparandosi tutti gli episodi delle 15 stagioni ad oltranza, fino ad esaurimento forze.
In alternativa, per esempio, si potrebbe svegliarsi ancora a notte fonda, prendere una valigia, chiudere casa e guidare nella nebbia fino a Bergamo…Incontrare una  Zukkina Incantata (domandandosi come sia possibile essere così perfettamente pettinate/truccate/stirate a quell’ora indecente della notte! Occhiolino) e prendere il volo, letteralmente, per Parigi.
Poi, una volta atterrate, si potrebbe noleggiare un’auto, sfidare qualche nebbia mattutina e visitare uno dei tanti Marchè aux Puces della città…






Poi, dal fascino del monto brocante, ci si potrebbe tuffare direttamente nel luccichio delle vie dello shopping moderno, già allestite a festa e gremite di parigini e turisti a caccia di regali………..






Senza dimenticare che ogni tanto bisogna pur riposarsi, cercando un  po’ di tranquillità in qualche angolo nascosto e, perché no, concedendosi qualche “piccolo” peccato di gola………






Poi, a fine giornata, se la stanchezza ancora lo concede, dopo una rapida puntata in camera (completa di doccia vestita A bocca aperta) si potrebbe prendere la metro e passeggiare per ore lungo gli Champs-Elysées, facendo shopping sfrenato perdendo la cognizione del tempo tra le mille luci degli stand dei mercatini di Natale, il viavai della gente, i profumi, i colori….






E poi, finalmente, a tarda sera, si potrebbe tornare in hotel e concedersi il giusto riposo, nell’attesa di visitare, il giorno successivo, una delle fiere creative più sognate di sempre, Le salon Créations Savoir-Faire……….







E alla fine della giornata, terminata la visita alla fiera, si potrebbe per esempio riprendere la macchina e dirigersi in aeroporto, accorgersi che Parigi la domenica sera può essere trafficata peggio di una tangenziale milanese nell’ora di punta e rischiare quasi di perdere l’aereo..
Poi si potrebbe tornare a casa, nel gelo delle notti bergamasche e perdersi nelle nebbie più fitte, ritrovando la A4 per puro miracolo..
Ma soprattutto, si potrebbe rendersi conto di aver passato due giorni fantastici, in una città magnifica e, specialmente, in compagnia di una persona davvero speciale, la Zucca più incantata del web!!
Grazie Zukky, anzi, merci!!  Sorriso

Ps: Ci sono già le date del Savoir-Faire 2012:  21/25 novembre………c’è un anno di tempo per organizzarsi…..chi viene??