Da che mi ricordi, ho sempre avuto una macchina fotografica per le mani, perché da sempre ho scattato centinaia di fotografie. C’è da dire che, come la maggior parte delle persone, per tanti anni ho creduto che “foto” fosse sinonimo di “vacanza”, e quindi scattavo in gran quantità, ma solo in viaggio e nelle feste comandate!
Poi qualcosa è cambiato, non solo nella funzione che attribuivo alla mia macchina. E’ cambiato l’interesse in quello che fotografavo a mano a mano che variava la mia percezione di quello che vedevo.
Probabilmente pensate che stia esagerando: ad un certo punto, più o meno consapevolmente, ho collegato anima e cervello al dito indice sul pulsante di scatto!
Questo non vuol dire che le mie foto siano oggettivamente migliorate, anzi! Probabilmente quelle che faccio oggi sono identiche (o addirittura peggiori) di quelle che facevo alle elementari, ma poco importa perché quando scatto cerco di non farlo più a casaccio, ma so di metterci del mio, il mio sguardo, la mia percezione, i miei gusti, i miei errori…E’ una ricerca continua, una scala con tantissimi gradini! Io sono ancora laggiù in fondo, però il bello è la salita!
Mi sono accorta con il tempo che uno degli aspetti che più è variato è il “fattore G”, (che non è niente di erotico :-)…il fattore “GENTE”!
In un primo momento le persone nelle foto erano l’unico soggetto…vacanze e feste comandate..amici e parenti, e forse mezzo panettone :-), se era al posto giusto e al momento giusto!
Dopo un po’, le persone, ho iniziato ad ignorarle... Ho aperto un po’ lo sguardo allo sfondo, non solo al soggetto, fregandomene beatamente di chiunque venisse immortalato, nemmeno se sfigurava completamente la fotografia!
Poi, per un lungo periodo, io la gente l’ho odiata! (in foto, s’intende) Aspettavo, aspettavo e ancora aspettavo, finché qualsiasi essere vivente non fosse uscito dall’inquadratura! In alcuni posti resistono ancora ceppi di radici che ho messo mentre aspettavo…:-))
Finalmente, ad un certo punto, ho cominciato ad amare spassionatamente queste persone che, ignare, attraversavano il mio sguardo! Perché in ognuno di loro c’era una storia da leggere, o magari da inventare con un’immagine. Perché la gente, volente o nolente, nel bene o nel male, ha carattere, anche se non lo sa…
Chi legge su una panchina, chi gioca a carte al parco, chi balla il liscio in piazza, due fidanzati che si prendono per mano, il manager che strilla al telefono, il vigile che mette una multa!
Sì, lo ammetto, sono innamorata! Anche del vigile che mette la multa! Io amo alla follia la Street Photography! Al momento, fotograficamente parlando, non trovo niente di più appagante!
Anche se ognuno interpreta le regole un po’ a modo suo, per dovere di cronaca devo dire che la Street Photography, per definizione, deve avere determinate caratteristiche per potersi definire tale.
Beh, mi sembra superfluo dire che ci deve essere una “street”, intesa in senso generico come luogo pubblico, e ci devono essere delle persone, intente in una qualsiasi azione che susciti interesse. Principio fondamentale è che i soggetti fotografati devono essere inconsapevoli, quindi niente gente in posa! Anche uno sguardo casuale alla fotocamera nel momento del click potrebbe rovinare il momento! Il fotografo street fa parte dell’azione ed è inserito, nella logica di questo genere di fotografia, nel contesto..non è un soggetto esterno al quale riferirsi. Per questo anche un sorriso “in macchina” non sarebbe l’ideale! Poi ognuno fa quel che vuole, è ovvio!
Se siete interessati, le regole che vi dicevo sono spiegate molto bene su “Street Photography for dummies”, un manuale di 160 pagine fatto benissimo che spiega tutto, e pure di più!
Molto interessante è anche questo articolo, pubblicato dal club fotografico The Yard-collective, su Deviantart, nella cui galleria ci sono centinaia di foto meravigliose, per gli amanti del genere!
Come diceva qualcuno, provare per credere!
Mi piace molto quella del tipo nella fontana con la bici accanto. Questo tipo di fotografia mi ha sempre affascinato, quando vedo delle foto come le tue mi dico sempre che devo provarci, ma sono frenata dalla suscettibilità della gente. Ti è mai capitato che qualcuno se la prendesse perchè stavi fotografando?
RispondiEliminaIo la gente la fotografo solo ed esclusivamente con il teleobiettivo e sempre di schiena. COn la legge sulla privacy non si sa mai... Belle foto!
RispondiEliminaAmo la fotografia e fotografare...
RispondiEliminale immagini che raffigurano la spontaneità della gente m'incuriosiscono particolarmente...
belle foto, complimenti!
grazie per le dritte ^_^
Come mai se faccio ste foto io non sanno di niente e se le fai te mi dicono molto?
RispondiEliminaBrava!
Sei riuscita a cogliere l'attimo :-)
Le tue foto son sempre così belle...
RispondiElimina"Salviosa scambierebbe corso breve di fotografia digitale con ricetta Pappa col Pomodoro".
E l'invito è sempre valido.
@ Cindry: diciamo che cerco di farlo con discrezione e se vedo che non è cosa, lascio perdere. Però non ho mai avuto problemi..
RispondiElimina@ Angela: in effetti è praticamente impossibile far firmare la liberatoria a tutti..
Io mi affido al fatto che cerco di non fare mai foto che possano offendere qualcuno, da chi guarda a chi è ritratto. Poi si sa, la privacy è privacy! Una foto può anche essere carina, ma se il soggetto non vuole essere fotografato, va tolta!
@ Pagnottella: Grazie! Detto da te è un mega complimento!
RispondiElimina@Simona: ma vaaaaaaaa! E' un'impressione! L'erba del vicino è sempre più verde :-))
@Dani: Un corso da me?? Ma sei sicura sicura sicura? Per la Pappa al pomodoro ci sto ;-)!
che belle!!!!MI PIACE molto la prima e la terza per i colori soprattutto e grazie per le informazioni sul libro e sul sito..corro a vedere le foto per trarre ispirazione!!!
RispondiElimina@Raffa: grazie! Nella gallery del gruppo di Deviantart che ho segnalato ci sono alcuni capolavori, secondo me! Altri un po' meno ;-)
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